Il mercato va male ma non si dicedi Mozartiano
12/11/08
Il mio amico Andy Goetze di Stockphototalk.com ogni tanto pubblica le mie opinioni sul suo prestigioso sito. Naturalmente, anche se vorrei, non posso dire che stiamo vivendo nel migliore dei mondi possibili e dico quello che secondo me , e secondo la maggioranza degli addetti ai lavori, nel nostro settore non funziona. Ogni volta che oso dire che le cose non vanno mi arrivano proteste ed inviti ad essere costruttivo e a dire come è possibile uscire dalla crisi. Io, timidamente ed educatamente, dico che non ho la bacchetta magica ma dico anche che giocare al ribasso come tutti stanno facendo ci porterà alla completa distruzione del mercato che espellerà tutti gli operatori medio-piccoli ed alla fine lascerà solo due realtà a dividersi il mercato: Gettyimages e Corbis. Purtroppo i fatti ci danno ragione e negli ultimi tempi si sono verificati due fatti che , secondo me, sono molto preoccupanti ed allarmanti: la vendita di Jupiter a Gettyimages e il fallimento di Digital Railroad. Jupiter è stata acquistata da Getty ad un quinto (90milioni di dollari) rispetto alla cifra che un anno fa era stata richiesta da Alan Meckler a Gettyimages(450milioni di dollari). Jupiter che due anni fa era ancora quotata circa 100 dollari è ora quotata (quotazione di oggi 12/10/08) 0,28 dolllari. Il fallimento di Digital railroad (20 milioni di dollari di passivo) è invece un dramma perchè ha messo nei guai un sacco di agenzie importanti come VII, Redux. Eyevine, Grazia Neri, Noor etc. Tutte queste agenzie si affidavano a Digital Railroad che funzionava da portale per tutti loro. Digital railroad ha comunicato a queste agenzie che il suo servizio sarebbe finito solo 24 ore prima della chiusura, lasciando tutti esterrefatti e senza provider con tutti i danni del caso. Ora per dire che tutto va bene bisognerebbe essere dei deficienti e si renderebbe un pessimo servizio a tutti quanti. Certo che è frustrante vedere il nostro mondo decadere e non poter fare nulla per fermare questa caduta. Ogni giorno leggiamo dell'ennesimo sconto che qualche agenzia fa agli amati clienti nel tentativo di raschiare il fondo del barile e di sopravvivere qualche mese o qualche anno in più. C'è anche da dire che si sentono pochissime voci che denunciano l'attuale malessere ed il fatto che andando avanti così si va incontro alla rovina più completa. E' chiaro che servono soluzioni , ma non c'è nessun miracolo che possa salvare il settore a meno che non si ritorni a valorizzare le immagini ed a venderle per l'uso che ne sarà fatto e non a peso. Così facendo sono solo i clienti a trarre beneficio.